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CAGLIARI. Il 25 aprile la piscina olimpica G.B. Sicbaldi di Terramaini ospiterà la manifestazione Sardegna Sprint Challenge, che avrà come ospite d'onore il campione europeo e vicecampione mondiale di nuoto Luca Dotto.  La mattina saranno gli esordienti A e B a gareggiare e Luca Dotto farà da padrino premiando dei giovanissimi nuotatori sardi. Il pomeriggio il campione europeo si confronterà con gli atleti più grandi partecipando ai 50 stile libero, ai 50 delfino e ai 100 stile. Tutte queste iniziative fanno parte dell’ambizioso programma che il Comitato Regionale porta avanti, con l'obiettivo di ospitare a Cagliari quante più manifestazioni di rilievo nel nuoto, nella pallanuoto e nel nuoto artistico.

"La città è felice di ospitare il campione Luca Dotto per questa iniziativa – ha sottolineato l'assessore al Turismo Yuri Marcialis - che, frutto della collaborazione tra l'amministrazione comunale e la federazione, sarà la prima di una serie finalizzata al rilancio del nuoto a Cagliari" 

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CAGLIARI. Operai di nuovo al lavoro sull'Asse mediano, nello svincolo degli incidenti, per la sostituzione del guardrail danneggiato dai continui schianti. Per consentire l'intervento sarà necessario un restringimento della carreggiata: "Venerdì 20 aprile la società Cagliari Gestione Strade", si legge in una nota del Comune,  "effettuerà un intervento di manutenzione sull'asse mediano al km 8,100 in direzione s.s. 131, circa all'altezza di Cannavera, per la sostituzione di una porzione di barriera incidentata molto pericolosa. Si procederà ad un restringimento della carreggiata con l'inibizione alla circolazione nella corsia di sorpasso. I lavori inizieranno dopo le ore 9, per non impattare sul maggior traffico mattutino, e saranno completati entro la giornata". 

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VERONA. La 52esima edizione del Vinitaly si è chiusa oggi con un bilancio molto positivo per le cantine sarde presenti alla prestigiosa esposizione internazionale del Veronafiere: 40 premi conquistati sui 601 assegnati alle eccellenze vitivinicole mondiali, in concorso per il catalogo 5StarWines dove si è espressa una giuria di esperti di altissimo livello. Un ulteriore riconoscimento è andato a un’etichetta selezionata in una categoria speciale.

La rassegna si era aperta domenica con un ottimo risultato per la Sardegna: la conquista del premio di miglior vino in assoluto portato a casa dalla Vernaccia del 2004 di Silvio Carta, storico produttore della cantina di Baratili San Pietro, in provincia di Oristano, rinomata anche per i distillati. Nello stesso giorno anche la consegna, da parte dell’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, del “Premio Angelo Betti”, con la Medaglia Cangrande 2018, all’enologo Piero Cella titolare della Cantina Quartomoro di Sardegna, con sede ad Arborea. La premiazione dei Benemeriti della Viticoltura italiana è un riconoscimento, nato nel 1973, che ogni assessore regionale dell’Agricoltura consegna tutti gli anni alla figura che si è particolarmente distinta per aver valorizzato e promosso la cultura vitivinicola della sua regione.

L’assessore: “Le 97 cantine sarde, di cui 72 ospitate nel Padiglione della Collettiva regionale, hanno rappresentato uno spaccato del comparto produttivo isolano di cui andare fieri. Imprese dinamiche che si affacciano sui mercati nazionali ed esteri con vini di elevata qualità che raccontano tradizioni e specificità dei diversi territori della Sardegna”. Così l’assessore Caria che ha aggiunto: “Il prossimo mese convocheremo in assessorato i rappresentanti dei Consigli di amministrazione delle cantine e con loro cercheremo di costruire un progetto di promozione che metta in rete le nostre aziende. Dobbiamo fare massa critica sulle nostre produzioni. La concorrenza mondiale è fortissima e possiamo sfidarla solo facendo sistema”.

Le attività di oggi. La quarta e ultima giornata del Vinitaly 2018 si è chiusa con l’appuntamento: “La Sardegna dei Territori: Il Bovale di Mogoro, del Mandrolisai, della Marmilla e di Dorgali”, a cui è seguita una tavola rotonda con Dario Cappelloni, Doctorwine, Giuseppe Carrus, del Gambero Rosso, e Pier Paolo Fiori, dell’Agenzia Agris Sardegna. L’incontro è quindi proseguito con una degustazione guidata di 4 vini accompagnati da prodotti tipici della tradizione agroalimentare sarda.

Le produzioni di eccellenza. In Sardegna sono presenti 15 Indicazioni Geografiche Tipiche e 18 Denominazioni d’Origine tra cui una DOCG: il Vermentino di Gallura.

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CAGLIARI. Si intitola "Migranti e migrazioni: storie in movimento" la due giorni di incontri, laboratori e testimonianze sul tema delle migrazioni organizzata a Cagliari da Marina Cafè Noir in vista della sedicesima edizione che si terrà nel capoluogo dal 19 al 23 giugno.

Gli incontri, sei tra workshop, lezioni universitarie aperte, incontri e testimonianze si svolgeranno in varie parti della città, dalla Facoltà di ingegneria alla Cittadella dei musei alla MEM, in collaborazione con l’Associazione Tusitala, l’Università degli Studi di Cagliari - Dipartimento Storia e Beni culturali, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambiente e  Architettura, il progetto CosmoMed, il Cpia - Centro Provinciale Istruzione per Adulti Karalis 1 e la MEM-Mediateca del Mediterraneo .
Si inizia giovedì 19 aprile alle 9 al Campus di Ingegneria-Architettura Aula BI – Via Marengo 2 (Piazza d’armi) con la presentazione di 'Selfie my city #Sassari', lezione aperta all'interno del corso di geografia urbana di Maurizio Memoli (Corso di laurea in Scienze dell’Architettura). Il progetto, che sarà presentato da Dario La Stella e Valentina Solinas, coinvolge ragazzi delle scuole del quartiere del Monte Rosello e giovani richiedenti asilo in un percorso interdisciplinare di ricerca, formazione e creazione mediante i linguaggi dell’arte performativa, dell’arte visiva e delle nuove tecnologie legate ai social network. 
Si prosegue al pomeriggio alle 16 alla MEM, in via Mameli 164 con il workshop per operatori dell'accoglienza 'Tra spaesamento e resistenza. Il doppio vincolo dell’accoglienza italiana' di  Lavinia Bianchi, dottoranda all'Università di Roma3 in Ricerca sociale teoria e applicata, responsabile di un centro di accoglienza per Msna (Minori Stranieri Non Accompagnati) e di un centro per Msna vittime di tratta a Latina (LT). L'obiettivo è il racconto di buone pratiche che permettano di progettare percorsi di umanizzazione nel lavoro quotidiano dell'accoglienza.
Alle 18,30, ancora alla MEM, 'Voce alle storie: Scrittura migrante al femminile', del progetto "CPIAce viaggiare", a cura di Daniela Tripodero e Maddalena Brunetti.  Un incontro aperto a tutti con testimonianze femminili delle speranze e dei bisogni che spingono al viaggio, talvolta drammatico, dall’Africa subsahariana o dall’Est Europa.
Venerdì 20 Aprile, dalle 10 alle 13 nell'Aula rossa della Cittadella dei Musei in piazza Arsenale, l'incontro pubblico 'Esodi/Exodi Per una mappa di parole fra Africa e Mediterraneo' a cura di Medu (Medici per i Diritti Umani) con Alberto Barbieri, coordinatore generale Medu, Anna Dessì, psicologa del team siciliano con le testimonianze di Roseli Petry, Souleymane Diallo, interventi di Raffaele Cattedra e Valeria Deplano. 'Esodi' è una mappa interattiva realizzata sulla base di 2600 testimonianze raccolte da Medu a partire dal 2014 e in continuo aggiornamento. Arricchita di video testimonianze, grafici e statistiche, racconta nel modo più semplice e dettagliato possibile le rotte affrontate dai migranti dall’Africa subsahariana all’Italia, le difficoltà, le violenze, le tragedie e le speranze attraverso le voci dei protagonisti.
Il pomeriggio di venerdì si torna alla MEM alle 17 con 'Al di qua e al di là del mare', racconti e musica dai laboratori di Cinzia Atzeni e Veronica Chisu con i beneficiari dei progetti di accoglienza Gus Sardegna e casa Emmaus. Già protagonisti di un intenso incontro per il BiblioPride 2017 organizzato dal MCN con le stesse curatrici, un gruppo di giovani migranti racconterà in più lingue e attraverso la musica e il canto i propri desideri, la nuova vita quotidiana, gli spostamenti e i viaggi, con l'accompagnamento musicale di M. Jali Suso e la sua kora e la consulenza di Bhoye Lehmane.
 
Alle 18,30 il racconto prosegue attraverso il video 'In viazu, musiche d’incontro', video e progetto di Gianluca Gaias e Antonio Congiu con la partecipazione di Mohammed Sanogo e Muhammed Suso, creati attraverso numerosi incontri e laboratori realizzati alla MEM e presentati alla Festa delle biblioteche. 
Il Superfestival. Prossimo appuntamento in vista del Marina Café Noir di giugno sarà il Superfestival, sezione del Salone Internazionale del Libro di Torino che riunisce le migliori realtà italiane del settore e che per il secondo anno affida al Chourmo l’organizzazione dell’aperitivo letterario, un momento di condivisione informale e conviviale alla maniera del Marina Cafè Noir.

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CAGLIARI. Due serate per celebrare la musica colta di matrice anglosassone, con un focus sulla celebre suite Atom heart mother contenuta nell’omonimo album dei Pink Floyd. Mercoledì 18 aprile alle 20,15 e giovedì 19 aprile alle 19,30 nell’Auditorium del Conservatorio di Cagliari arriva “AHM, un itinerario nella musica anglossassone”, grande concerto che vedrà impegnato un imponente organico composto dall’Orchestra del Conservatorio, diretta da Alberto Pollesel, dal Coro Musica Viva di Cagliari, guidato da Maria Paola Nonne, e dalla Pink Floyd tribute band Signs of Life.

L’iniziativa nasce da un’idea di Ninni Pillai, componente del Consiglio accademico dell’istituzione musicale cagliaritana, che, dopo aver visto su You Tube un video in cui la suite Atom heart mother veniva proposta in maniera magistrale a Parigi da una grande orchestra, ha pensato di riprorre qui quell’idea.

Un’idea che in occasione delle due serate del 18 e 19 aprile abbraccerà anche altre sonorità del prezioso patrimonio musicale britannico: la musica di Benjamin Britten (1913-1976) e quella di William Boyce (1711-1799)

Il concerto prenderà il via proprio con quest’ultimo, autore, tra l’altro, di sinfonie che costituiscono la musica inglese dell’epoca più eseguita e incisa. Per l’occasione sarà proposta la Sinfonia n. 1. Si prosegue con la Simple Simphony per archi op. 4 di Edward Benjamin Britten, scritta nel 1934 e basata sull’elaborazione di materiale risalente agli anni giovanili del compositore.

La serata si chiude con il pezzo forte del concerto: Atom Heart Mother, la suite che dà il nome al quinto album del gruppo rock inglese Pink Floyd, immesso nel mercato discografico nell'ottobre 1970. È considerato un classico degli anni ‘70 del Novecento che - nel particolare momento storico in cui il rock mondiale stava cercando una strada verso la sua maturità – si affianca ad altri lavori sperimentali condotti anche da altri gruppi rock dell’epoca, protagonisti del genere che fu definito rock sinfonico.

Per questa esecuzione Orchestra del Conservatorio e Coro Musica Viva saranno insieme alla rock band Signs on Life.

L’ingresso alle due serate è libero e gratuito. Per informazioni tel. 070 493118.