In Sardegna

"Non solo lesbiche": il festival queer e transfemminista torna a Cagliari

DavideCurcuruto

CAGLIARI. Per il nono anno consecutivo, ARC organizza "Non Solo Lesbiche", il festival queer e transfemminista che si prepara a portare a Cagliari una tre giorni all’insegna di confronto, attivismo e socialità. 

Anche quest’anno il festival va oltre il suo nome affrontando il tema del Sardismo e Meridionalismo, proponendo uno sguardo queer, femminista e decoloniale per indagare i percorsi in comune e le peculiarità di queste lotte, le discriminazioni individuali e l'oppressione sistemica, con l’intento di riappropriarsi di una narrazione che spesso delegittima le voci delle persone sarde e meridionali.  

Il festival si aprirà venerdì 5 aprile alle 20 nella sede ARC di via Falzarego 35, presentando una stimolante discussione sul tema del Turismo nelle isole con Claudia Fauzia, fondatrice e presidente dell’associazione Malafimmina, e Benedetta Pintus, giornalista e attivista. Quando e come la Sardegna e la Sicilia sono diventate mete turistiche ed esotiche? In che modo il turismo, soprattutto quello di massa, influenza l'economia locale e le comunità residenti?  Queste sono solo alcune delle domande che verranno affrontate attraverso un dialogo aperto e coinvolgente, esplorando criticamente questo argomento per comprenderne le implicazioni sociali, economiche e culturali.  

Il secondo evento, vero fulcro del festival, sarà il convegno Nosu e is atrəs, in paris - Uno sguardo queer su Sardegna e Meridione, che si terrà sabato 6 aprile alle ore 16.30 nella Sala Conferenze dell’EXMA, in via San Lucifero 31. A Claudia Fauzia e Benedetta Pintus si uniranno Ester Cois, sociologa e ricercatrice e Davide Curcuruto, sociologə e attivista, e indagheranno il tema proposto partendo da un confronto sui punti di contatto e le differenze tra la lotta sardista e quella meridionalista. Con diversi approcci, da quello storico e sociologico a quello proprio dell’attivismo, lə ospiti approfondiranno le questioni dell’emigrazione, dell’intersezione con le lotte queer e femministe, degli stereotipi e del diritto all’abitare, cercando di scardinare la narrazione dominante e stimolare una nuova consapevolezza. Durante il convegno sarà disponibile la traduzione nella Lingua Italiana dei Segni.  

La giornata di sabato continuerà nello spazio dell’EXMA con l’aperitivo in collaborazione con Radio X Social Club alle 19.30, accompagnato dalla musica delle Ghetto Milkshake, Nikka de Le Borlotti e Velvet Uzi.  

Domenica dalle 15.30, nella sede ARC di via Falzarego 35, il pomeriggio sarà animato da Giogaus impari!, un momento di giochi e socialità. Oltre ai classici giochi di società, verranno proposti giochi a tema Sardegna, come Sgrunt e Tancas, oltre a una partita speciale di Trivial che permetterà allə partecipanti di testare le proprie conoscenze sulla Sardegna, con categorie come tradizioni, cultura, lingua, e molte altre.   Domenica alle 19.30, sempre nella sede ARC, chiuderà il festival l’approfondimento Antimilitarismo sardo, con A foras, il movimento di comitati, collettivi, associazioni, realtà politiche e individui che si oppongono alle servitù militari in Sardegna. Ripercorrendo la storia del militarismo, nel corso della discussione se ne scaveranno alcuni aspetti, a partire dai costi umani e ambientali, le forme di oppressione associate e soprattutto le possibili strategie, presenti e future, per contrastarlo.